Giovani

Carissimo…

 

ho desiderio di raccontarti la storia di un giovane come te, con tanta voglia di vivere e sempre alla ricerca di qualcosa di bello, vero e profondo. Si chiamava Luigi, nato nel 1827 a Bergamo da una famiglia benestante, che fin dall’inizio fece il possibile per rendergli la vita serena e felice. Luigi era un ragazzo davvero fortunato a cui piaceva molto imparare, ma la sua adolescenza vissuta a due passi dal quartiere più squallido della città, gli fece percepire la profonda distanza tra la sua vita e quella dei suoi coetanei, costretti a lavorare per avere un po’ di pane. Per questo di fronte alla povertà e al dolore degli altri, Luigi iniziò a sentire un’ inquietudine profonda, che attraverso i consigli di un giovane sacerdote, si tramutò nella scelta di farsi prete all’età di 22 anni. Dopo il primo periodo vissuto nell’oratorio della Foppa in mezzo a tantissimi ragazzi, dovette affrontare la morte della mamma, unico componente rimasto nella sua famiglia, con il dubbio di averle provocato un grande dispiacere a causa della sua scelta.  Fu un momento davvero doloroso per il giovane don Luigi, che dopo un periodo difficile si sentì chiamato a fare famiglia con i più poveri: il quartiere sarebbe diventato la sua casa! Giorno e notte si dava da fare per i suoi ragazzi, che richiedevano infinite attenzioni. In più avanzavano i bisogni delle ragazze, prive di educazione e di svago, che lavoravano nelle filande con il rischio di essere maltrattate da qualcuno: anche per loro don Luigi sentiva di dover fare qualcosa. Si ricordò di una brava ragazza che aveva adocchiato un po’ di tempo prima, si chiamava Teresa, faceva l’insegnante e aveva un cuore veramente buono, ma aveva già progettato di diventare suora canossiana. Un giorno portarono a don Luigi una bambina orfana, tutta sporca e piena di piaghe; lui andò subito da Teresa chiedendole di fare qualcosa per quella povera: Teresa la tenne a dormire donandole il suo letto e don Luigi comprese subito che quella era la persona che stava cercando! Il 22 Maggio del 1869 Teresa si trasferì nell’oratorio e, dopo una notte di intensa preghiera, decise di consacrare tutta la sua vita a Dio ed ai poveri. Iniziò così la famiglia delle Suore delle Poverelle.

Carissimo, oggi questa storia continua… le Suore delle Poverelle sono ancora presenti in Italia e in altre zone del mondo, occupandosi delle nuove povertà: bambini allontanati dalle famiglie, persone con disabilità, anziani, donne e uomini che vivono situazioni di disagio, giovani fragili ed in difficoltà, persone detenute, persone immigrate, persone…persone…persone… don Luigi rimase sconvolto dall’amore senza limiti di un Dio che perdona sempre, di un Gesù che in croce dona la sua vita per tutti noi, al punto di trovare il coraggio di una scelta forte e radicale, ed ecco cosa ne è stato del suo SI!  

E tu? Hai mai pensato come i progetti, le paure, i sogni, le attese e le speranze che porti dentro, possono prendere forma? Hai mai pensato come tutto quello che custodisci nel cuore, può diventare dono per gli altri, soprattutto per coloro che ne hanno tanto bisogno? Infondo i poveri non sono solo una questione di suore o di preti, ma appartengono ad ognuno di noi, e …c’è bisogno di giovani innamorati dell’umanità!!! C’è bisogno del coraggio di alzare gli occhi per accorgersi del mondo che chiama e che ti aspetta!!!

In ognuna di queste case esiste per te oggi la possibilità di metterti all’opera, di rendere concreta la tua vita fatta di fede e di grandi valori. Potresti pensare di offrire il tuo tempo per qualcuno forse meno fortunato di te, magari di un bambino che ha bisogno di cure o di aiuto nello studio, di una persona disabile che necessita del tuo piccolo sostegno, di un anziano che sarebbe felice della tua compagnia, di una donna in difficoltà che sarebbe grata per la tua presenza ed il tuo ascolto, di un malato o un detenuto che gioirebbe per il semplice fatto di esser stato visitato. Così alla fine potresti scoprire che c’è davvero più gioia nel dare che nel ricevere, perché mentre doni qualcosa con semplicità in realtà senti che il grande dono lo stai ricevendo proprio tu: un cuore sempre più largo disposto a fare il bene!!!! Davvero non c’è tempo da perdere!  

Per saperne di più e per conoscere quali delle realtà dell’Istituto sono presenti sul territorio in cui vivi, contatta suor Alessia Sarto, puoi farlo tramite:

  • 338 5744002
  • e-mail: suoralessia@istitutopalazzolo.it
  • facebook: @poverelleapp
  • Intagram: SUOREDELLEPOVERELLE2.0

A presto!