Procura Missioni
L’evoluzione del concetto di missione

In questi anni il concetto di missione e di missionarietà della Chiesa è molto cambiato. L’evoluzione del concetto di missionarietà della Chiesa ha visto le suore delle poverelle attive ed impegnate. La collaborazione continua ed efficace, la partecipazione allargata dal Centro Missionario Diocesano agli organismi Nazionali di settore, e alla Caritas italiana e locale, hanno guidato l’Istituto da una concezione di aiuto unilaterale ad una visione di scambio.

La Procura, e le sorelle in missione, hanno cercato in questi anni di creare dei ponti di comunicazione e di collegamento, proponendosi come elemento di un cambio di cultura e mentalità, nei paesi del sud del mondo, ma anche in Europa.

E’ stata questa in realtà una duplice attività. Da un lato, questa collaborazione ha realizzato aiuto materiale, formazione, progettazione per le realtà missionarie della Congregazione; dall’altro lato – e sempre più – ha stimolato una collaborazione che si sviluppa in Italia, per sensibilizzare singoli, gruppi, parrocchie, chiese locali ed organismi vari ai valori della sobrietà, della giustizia, della povertà, della carità, della solidarietà e cooperazione su diversi fronti.

Quanta fatica nel cercare sentieri di missione che siano rispettosi dell’uomo, della sua storia, della chiesa e del suo carisma, della libertà e dell’incontro.
La missionarietà chiede innanzitutto disponibilità a lasciarsi spogliare, a togliere le maschere del colonialismo, a rimuover pregiudizi e risposte preconfezionate.
Quando parliamo di “missioni” e di “missionari”, certo lasciamoci colpire dal fascino, dall’esotico e dalla novità, ma soprattutto presentiamoci pronti ad accogliere ed imparare, perché ogni storia, anche la più piccola ed insignificante, non è riducibile ad un momento di commozione e ad un aiuto economico, ma chiede di mettere in gioco quella parte di noi stessi che faticosamente mettiamo a frutto: la libertà di essere uomini di fede e di vita”.

Don Giambattista Boffi