Veneto – VICENZA SANTA CHIARA (VI)

Le Suore delle Poverelle giungono in Santa Chiara a Vicenza, accompagnate da Madre Teresa Gabrieli il 12 agosto 1885.

Dalla Cronaca si legge che la casa, offerta dalle “Benemerite conferenze di S. Vincenzo de Paoli”, era “parte di un antico convento di Clarisse, abbandonato dopo trecento anni il 18 giugno 1810 per leggi napoleoniche di soppressione”.

In quel luogo il Palazzolo e le sue Suore erano stati chiamati per il bene della gioventù e per aprire un oratorio maschile; ben presto seguì “a macchia d’olio” una serie numerosa di altri servizi, in risposta ai diversi bisogni che il variare dei tempi andava presentando, nell’impegno sempre ad essere “là dove altri non giunge, segno della misericordia di Dio tra i fratelli più poveri”.

L’avvicendarsi del tempo, i cambiamenti della città e delle diverse modalità di intervenire nel mondo dell’emarginazione hanno caratterizzato la vita di quest’opera, rendendola sempre e comunque uno spazio di accoglienza e di carità che la città ha sempre percepito come “risorsa bella e positiva”.

Dopo la consistente ristrutturazione degli ambienti e degli spazi nell’anno 2000llo, i servizi offerti dalla comunità si sono andati così configurando:

  • due gruppi residenziali di donne disabili;
  • un progetto autonomia per disabili;
  • una comunità – alloggio per ragazze preadolescenti ed adolescenti;
  • un servizio diurno per preadolescenti del territorio;
  • una pronta accoglienza educativa per mamme con bambini, e/o donne sole, realtà aperta anche all’accoglienza di bambini/ragazze nomadi portati dalle Forze dell’Ordine;
  • accoglienza residenziale per donne giovani, in genere provenienti dal Sud Italia, per motivi di lavoro e di studio.

La casa è inoltre disponibile ad offrire i propri spazi per realtà del territorio: il Centro diurno Project del Ulss 6; la sede provinciale dei Fanti; ultimamente, nell’ottobre 2009, è stata inaugurata la Culla della vita, sempre disponibile ad accogliere i bambini che finirebbero abbandonati per le strade o nei cassonetti.

Oltre ai servizi sopraelencati, la casa e la comunità si prestano per molte iniziative del territorio e della Chiesa locale. Gruppi giovanili provenienti dalle parrocchie vicentine vivono qui momenti di incontro, di formazione, di servizio; il Seminario di Vicenza ha avviato una sistematica collaborazione con le suore per la formazione alla carità dei futuri sacerdoti; momenti celebrativi importanti come le Settimane bibliche hanno trovato qui spazio per le loro attività formative e spirituali.

Oltre i servizi suddetti, è notevole anche l’attività pastorale che la comunità offre: due suore sono catechiste presso la parrocchia di Santa Caterina, una suora si rende presente nelle case per la visita e l’aiuto a persone sole e/o anziane, una suora collabora attivamente allo sportello Caritas dell’Unità pastorale S. Caterina-S. Pietro. La casa e la bella chiesa del ‘400 sono ritenute come “succursali” per diverse delle attività della parrocchia stessa.

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