Sardegna – SASSARI (SS)

La presenza delle suore delle Poverelle per il servizio agli orfani di guerra in età scolare inizia a Sassari nel maggio del 1940, su invito del Presidente della Fondazione “Brigata Sassari”.

La casa delle Poverelle è ubicata nella zona centrale di Sassari, dove il divario tra una fascia benestante e un’altra a basso reddito e bisognosa  è visibile ad occhio nudo. Tra i principali problemi il forte disagio giovanile e la diffusa dipendenza da alcool e droga. Molti i disoccupati, con relative conseguenze di instabilità familiare e di emarginazione. Le risorse principali sono date dalla pastorizia, dall’artigianato e dalle industrie. Molteplici sono i servizi offerti dal territorio con diverse forme di aiuto.

La Parrocchia di S. Giuseppe, di cui fa parte la comunità delle suore, conta circa 9.000 fedeli.

L’edificio che ospita il servizio della Casa di Accoglienza è una palazzina di tre piani situata su una delle vie principali di Sassari. La casa è dotata di singole camere con circa una trentina di posti letti. Ogni camera accoglie in genere un nucleo familiare (mamma con relativi figli). Al piano terra c’è un grande salone riservato alle attività di laboratorio e un piccolo cortile per i giochi dei bambini. Ultimamente si sono aggiunti altri ambienti presi in affitto nelle vicinanze per ampliare le possibilità di incontro e di laboratorio

La casa è strutturata come Centro di Accoglienza per donne e bambini con situazioni di particolare disagio: donne a rischio, donne con figli e ragazze madri, donne ex carcerate o in attesa di giudizio, minori in situazioni di disagio e abbandono.

Cessata nel 1953 l’emergenza orfani, le suore si prestano per la Scuola Materna e la collaborazione alle iniziative parrocchiali.

Dal 1981 al 1994 le suore si prestano ad accogliere persone anziane e lasciano il servizio della Scuola materna; continua la collaborazione nella pastorale parrocchiale.

Nel 1994, in seguito al discernimento attuato dalla Congregazione, dopo ricerche e scambi anche con il Vescovo Mons. Salvatore Ingrò, si pensa di dare alla casa una nuova finalità: accogliere donne in difficoltà con i loro bambini, di adoperarsi per il servizio alle carceri, continuando ad occuparsi anche delle persone anziane presenti. Con la morte delle ospiti anziane, la struttura è interamente occupata da donne in difficoltà con bambini.

Dal 2009 una suora si reca anche all’Università di Sassari per collaborare con l’equipe della cappella universitaria.

Il servizio delle suore si svolge sia all’interno della casa con l’accoglienza di donne e bambini in grave disagio, sia all’esterno della struttura: volontariato al carcere; servizio alla Caritas Diocesana per il Centro di Ascolto e per il servizio mensa; presenza nel CDV per il servizio di pastorale giovanile e vocazionale; la collaborazione con l’equipe della Cappella universitaria di Sassari; la visita ad alcuni anziani del territorio e il servizio di catechesi in Parrocchia.

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