Lombardia – BERGAMO CASA S. MARIA DEL BOSCO (BG)

La Casa del Bosco, come comunemente viene chiamata, sorge nella parte periferica della città, zona di Longuelo, ai piedi delle belle colline bergamasche; la posizione e la natura che la circonda risponde bene ai fini per cui è stata fondata. La struttura fu voluta da Madre Generosa Bruttomesso in risposta alla necessità di assistenza a suore malate, soprattutto di tubercolosi. Così si legge nella cronaca della Congregazione:  “29 gennaio 1929:  oggi si apriva la Casa del Bosco per le nostre care ammalate. Di buon mattino Madre Crocifissa, destinatavi a Madre, partiva con la cuciniera sr Flaminia Tampalini ed una Postulante, onde essere pronta a ricevere il mobilio che si spediva colà.

Sulle ore undici la Rev. Madre Generale con l’automobile cortesemente offerta dal Sig. Busetti si portava colà accompagnata dal Dott. Pizzini appositamente invitato onde dare una sistemazione più compita a quella Casa e destinare gli ambienti a seconda delle ammalate. Il fabbricato è riuscito molto bene da lasciare veramente soddisfatto chiunque si porti a vederlo. Presentemente rimangono là solamente le suddette Suore. In primavera si trasporteranno le ammalate.

Fin dagli inizi la gente della piccola Parrocchia di cui la comunità fa parte (180 abitanti circa) ha insistito perché le suore fossero presenti pure nella pastorale. Fu dato avvio, quasi subito ad una piccola scuola materna e i bambini venivano accolti nella portineria della casa. Per questo servizio, nel 1957, venne costruito un piccolo stabile a lato della casa; la presenza della scuola materna durò fino al 1981, chiusura dovuta al venir meno dei bambini e delle suore insegnanti. Questo stabile, unitamente ad altri spazi della struttura, quali il teatro e i saloni, fu utilizzato per attività pastorali fino al 2001 anno in cui sono stati ceduti in comodato al  cappellano delle carceri di Bergamo, per sua abitazione e per un servizio di accoglienza ai familiari di detenuti.

Per rispondere in modo adeguato ai bisogni delle sorelle anziane e malate, nel corso degli anni, ci sono state notevoli trasformazioni a livello di struttura e di organizzazione, e si è cercato di qualificare il servizio anche attraverso l’assunzione di personale laico.

La comunità religiosa è costituita da 40 suore, di cui dieci a servizio delle suore malate e non autosufficienti. È ben inserita nella vita parrocchiale sia per la partecipazione significativa del parroco alla vita delle suore (celebrazione eucaristica, momenti di festa,…) sia,  nel limite del possibile, per la collaborazione che alcune suore offrono per la catechesi e le altre attività parrocchiali.

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