Lombardia – GRUMELLO – RESIDENZA DONNE DISABILI (R.S.D.) (BG)

Grumello è un paese che si trova a circa 20 Km da Bergamo; è industrializzato, ben servito dai mezzi di comunicazione, offre possibilità lavorative anche per extra – comunitari.

Il plesso dell’Istituto Palazzolo si trova al centro del paese e occupa un’area consistente che, oltre la grande struttura della RSD conta un ampio parco e una vigna e la vicina villa Camozzi dove risiede la comunità della suore a riposo. All’entrata del plesso si trova un cascinale che in passato ospitava la famiglia contadina dedita alle attività agricole; oggi accoglie gruppi di volontari.

Già nel 1915 l’Amministrazione provinciale propone alla Congregazione delle Poverelle di aprire una casa per  “l’assistenza alle minorate psichiche”, ma a causa della guerra, venne sospesa ogni iniziativa. La richiesta venne rinnovata alla fine del conflitto, mettendo a disposizione per questo servizio il Palazzo Camozzi – Verteva.

L’Istituto risponde favorevolmente e,  nel 1922,  si apre la nuova comunità,  con lo scopo di gestire l’accoglienza residenziale di ragazze epilettiche e con grave insufficienza mentale, provenienti dalla città e dalla provincia. Nel 1930 il Palazzo e il terreno circostante vengono messi in vendita e acquistati dalla Congregazione; alla fine degli anni ’30, le suore fanno ristrutturare lo stabile, per meglio soddisfare le esigenze delle ospiti ricoverate.

Dall’agosto del 1943 all’ottobre 1945, Palazzo Camozzi ospita un folto gruppo di novizie, sfollate per sicurezza dalla Casa Madre di Bergamo e alcune suore in “domicilio coatto”, provenienti dal carcere di S. Vittore a Milano, per aver dato rifugio agli ebrei perseguitati (Sr Donata Castrezzati, delle Poverelle e sr Enrichetta delle Suore di S. Antida, da poco beatificata).

Nel 1961, accanto alla Villa, un miglior servizio alle ospiti disabili esige la costruzione di un nuovo edificio; ultimato e abitato nel 1964 e nel 1972, una parte del Palazzo Camozzi, viene ristrutturata per l’accoglienza di suore anziane e malate.

Dagli anni ’70 ad oggi, si è cercato continuamente di attuare quell’opera di ristrutturazione degli ambienti e di innovazione nel servizio perché la risposta di assistenza e di promozione delle ospiti disabili fosse adeguata all’evolversi dei tempi e delle esigenze legislative regionali e nazionali.

Dal 1986 al 2002 si crea, all’interno dell’Istituto e finanziato dalla Regione Lombardia, un Centro  Socio – Educativo diurno.

Attualmente il servizio denominato “Residenza sanitaria per persone con disabilità” (RSD), conta 150 ospiti, più di 180 dipendenti tra operatori, educatori, professionisti e le suore. In questi anni si è attuata un’azione di miglioramento nell’offerta di interventi mirati alla qualità della vita delle ospiti, ad un lavoro di coordinamento e reciprocità tra le diverse aree di intervento che operano all’interno dell’istituto, alla ricaduta sul territorio di un’attività di sensibilizzazione e di collaborazione.

La partecipazione alle attività pastorali della comunità parrocchiale è notevole, sia all’esterno che all’interno del servizio. Una suora è di riferimento per l’accoglienza di gruppi che vi vogliono prestare volontariato, oltre che accompagnare il percorso dei volontari che frequentano costantemente la casa. Una suora opera a tempo pieno nella pastorale come catechista, presenza nel Consiglio dell’Oratorio e della Caritas (e attività connesse). Due suore sono disponibili per il Ministero straordinario dell’Eucarestia e la visita degli ammalati a domicilio e una suora si reca come volontaria per il sostegno degli anziani della Casa di Riposo del Boldesico, località del paese. La vicina comunità delle sorelle anziane a riposo partecipa alle varie iniziative accompagnandole con la preghiera.

Visita “virtuale” delle nostre comunità

Seleziona dal menù sottostante la comunità che vuoi visitare e clicca su VAI per visualizzare la pagina collegata!