Lombardia – TORRE BOLDONE Residenza Sanitaria Anziani (R.S.A.) (BG)

La presenza in Torre Boldone del servizio a persone nel bisogno, anziani e malati, risale al tempo del Fondatore; avviato nello stabile ora denominato “Casa del Fondatore”, dove il Palazzolo aveva fissato la sua residenza estiva.

Nel 1866 il Palazzolo iniziò ad accogliere orfani e bambini soli e poveri con l’aiuto di alcuni laici che divennero poi “Fratelli della S. Famiglia”.

Nel 1870, vi inviò le prime suore.

Nel 1917 si cominciò ad accogliere anche alcuni anziani.

Nel 1928 il servizio ai bambini passò nell’ edificio in Via Imotorre e qui si continuò a dare risposta agli anziani.

Dal 1932 al 1966, temporaneamente si accolsero i reparti di chirurgia e otorino in seguito trasferiti in  Casa Madre a Bergamo.

Il 12 settembre 1974 si inaugurò l’attuale Casa di riposo e nel 1975 si accolsero i primi sacerdoti anziani e malati in un reparto appositamente costituito.

La R.S.A. si trova a Torre Boldone, all’ inizio della Val Seriana. La struttura è distribuita su tre piani, offre spazi di accoglienza, cura, animazione agli ospiti anziani. Un ampio giardino facilita sollievo e riposo.

Nel corso degli anni l’adeguamento alle norme di legge ha richiesto sia continue ristrutturazioni degli ambienti, sia la riorganizzazione interna del servizio, con l’inserimento di numerosi laici e alcuni anche con compiti di responsabilità.

Nel 1984 essendo aumentato il numero delle suore, un gruppetto circa 15 tra le più anziane venne trasferito in un’ala della Casa dei Ragazzi, dove si costituì la comunità di riposo denominata “S. Famiglia”.

Nel 1991, in ambienti riservati, si è avviata la comunità di ri-socializzazione e re-inserimento sociale “Shalom” per donne in situazione di disagio.

Nel 2000 e nel 2009 nuovi lavori di adeguamento agli standard regionali e alla legge 626 sulla sicurezza e prevenzione incendi, hanno prodotto un nuovo radicale capovolgimento della struttura.

Attualmente la Residenza Sanitario – Assistenziale per Anziani ha 135 posti letto, ed accoglie anziani non autosufficienti.                  Insieme al personale laico e alle Suore, molti sono i volontari che esprimono la carità nelle diverse forme di animazione e nell’ aiuto per le normali attività quotidiane. La comunità delle suore è impegnata prioritariamente nel servizio interno; una suora collabora con la parrocchia come Ministro straordinario dell’Eucarestia per gli anziani a domicilio.

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