Campania – NAPOLI Centro Prima Accoglienza (C.P.A.) (NA)

Il Centro di Prima Accoglienza è situato nel centro storico di Napoli, tra la stazione centrale e il porto. Le famiglie del quartiere sono generalmente numerose e caratterizzate da povertà materiale e da una grande carenza educativa. C’è una forte disoccupazione, una occupazione saltuaria, il lavoro in nero; esiste un divario marcato tra ricchi e poveri. Forte è la presenza della camorra in questo contesto. In particolare, il quartiere dove è situato il C.P.A. è popolato da persone di livello culturale e sociale piuttosto basso. La gente vive soprattutto di commercio e contrabbando. Il quartiere è caratterizzato da una marcata povertà materiale e spirituale, dal consumo e spaccio di droga e da una forte presenza della malavita organizzata qui residente.

Dal punto di vista della pratica religiosa persiste una pietà popolare legata alle tradizione; frequentano la chiesa gli anziani e i ragazzi in preparazione ai Sacramenti.

Le suore delle Poverelle arrivano al Dormitorio Pubblico di Napoli nel 1951, in seguito alla richiesta dell’Assistenza dei Pubblici Dormitori, l’Ente Morale gestore dell’opera fino al 1981.

Dal 1982 l’opera è affidata al Comune di Napoli. I compiti che la prima Convenzione affida alle suore sono: la cucina, il guardaroba e la lavanderia. Gli ospiti della casa sono principalmente persone senza fissa dimora, anziani, ma anche nuclei familiari al completo. Oltre al letto, veniva offerto un piatto caldo (solo il primo) la sera.

Nel 1980, su indicazione della Madre Generale, al primo piatto serale si aggiunge la prima colazione nei mesi freddi e la possibilità di restare di giorno per chi non si sentisse bene.

Dal 1997, al primo piatto caldo, il Comune aggiunge una pietanza pre-confezionata.

Nel 1999 iniziano i lavori di consolidamento e ristrutturazione di tutto lo stabile che oggi si presenta con camere da 3-4 posti letto con bagno e riscaldamento. La struttura raggiunge così la capienza di circa 100 posti letto, ed è dotata di una grande sala da pranzo e una sala riunioni. All’esterno può usufruire di un altro spazio adibito a laboratori per gli ospiti.

In contemporanea, si cerca di normare la vita del Dormitorio con il nuovo progetto di accoglienza e relativo nuovo Regolamento Interno. L’idea guida è di fare gruppi di tipo familiare, suddivisi nei vari piani della casa, con locali per la socializzazione, la lettura, il guardaroba. Nell’anno 2000 si sperimenta un progetto di reinserimento sociale di una ventina di ospiti; per loro, non lontano dal C.P.A. viene costituita una comunità di tipo familiare, sotto la guida di alcuni educatori.

Le suore vivono in un appartamento a loro riservato, al terzo piano della grande struttura. Una singolare chiesina fa da collegamento tra il loro appartamento e le stanze degli ospiti; questo facilita per suore ed ospiti un dialogo anche sui temi della religione e della fede.

Le suore Poverelle connotano il loro servizio tra gli ospiti del C.P.A. nel “fare famiglia” con loro, privilegiando il rapporto personale e mettendo al centro l’attenzione alla Persona dell’ospite e cercando di rispondere, per quanto possibile, alle molte sue necessità:

fisiche: nutrimento, vestiario, salute;

psicologiche: accoglienza, affetto, ascolto, sostegno;

spirituali: assistenza morale e spirituale, evangelizzazione, incontri di preghiera sistematici;

educative: stimolandone l’impegno e la crescita verso l’autonomia, correggendo quando è necessario, esigendo il rispetto di sé, dell’altro, dell’ambiente, delle cose, delle regole;

promozionali: riconoscendo e promuovendo le capacità di ciascuno, proponendo e sostenendo percorsi di recupero e reinserimento sociale.

In questo impegnativo loro compito le suore sono coadiuvate da volontari generosi e preparati.

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