Abruzzo – POPOLI (PE)

Popoli è un grazioso paese di circa 7.000 abitanti. Le condizioni economiche della popolazione sono modeste. L’ospedale, la fabbrica dell’acqua Guizza e le terme sono le uniche fonti di lavoro. Pochi, praticano ancora l’attività agricola che dà un discreto guadagno. Mancano università sul territorio; questo costringe molti giovani ad uscire dal proprio paese. Popoli ha una parrocchia madre e una nuova parrocchia inaugurata a dicembre del 2005; nel territorio della parrocchia sono presenti numerose associazioni ecclesiali ed altre. La religiosità della popolazione è di tipo popolare e tradizione. Dal 1995 funzione il centro “Arcobaleno” a sostegno alle famiglie con figli diversamente abili.

La presenza delle suore delle Poverelle a Popoli risale al 1923. Inizialmente le suore prestavano  servizio nella Parrocchia e nella Scuola Materna; più tardi, nel 1934, le suore iniziarono ad essere presenti nella Casa di Riposo Comunale e all’Ospedale Civile, sia come servizio religioso che infermieristico. Dagli anni ’80 in poi la loro presenza conosce una continua trasformazione. Infatti, nel 1979 le suore cessano la loro presenza alla Scuola Materna e nella Casa di Riposo Comunale, per la presa in carico del Comune stesso e si trasferiscono nella Casa di Riposo Parrocchiale “Monsignor D’Achille”, il cui presidente è il parroco.

In seguito, all’interno del percorso di ridimensionamento, nel 1996-97 si tenta l’unificazione delle due comunità, quella con sede nella Casa di Riposo e quella con sede nell’Ospedale, sotto la guida di una sola superiora, residente in Ospedale. Alcune difficoltà oggettive richiesero, dopo solo un anno, la ricostituzione delle due comunità. Nel settembre del 2003, si procede nuovamente alla configurazione di una sola comunità con sede nella Casa di Riposo parrocchiale. Anche il servizio in Ospedale viene ridimensionato.

La Casa di Riposo di Popoli, dove risiedono anche le suore, è una modesta costruzione a tre piani, dove trovano collocazione le camere degli ospiti, una chiesina interna, la cucina, il refettorio e le camere delle suore. Le suore che vi operano cercano di creare e mantenere un clima di famiglia, di fiducia e di vicinanza verso tutti gli anziani, in particolare a quelli lasciati più soli. Una suora presta servizio all’O-spedale, con una presenza accanto al malato, come testimonianza per il personale e nel servizio liturgico e animazione delle sante Messe nella Cappella dell’Ospedale. Di fatto, l’unica suora è punto di riferimento per ogni emergenza. Le suore operano anche nelle due parrocchie, dove sono disponibili per la liturgia e la catechesi e collaborano con la Caritas per il centro “Arcobaleno”.

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