Cosa Facciamo e Perchè

Non è facile descrivere cosa facciamo perché il Palazzolo e Madre Teresa hanno tracciato una strada che incrocia i bisogni più vari dei “non raggiunti da altri”.

Alcune di noi raccontano così il loro “fare”.

Sono proprio soddisfatta: insieme all’educatrice del Pronto Intervento siamo riuscite a far avere la casa a quella famiglia di nomadi che tutti volevano mandar via!

Non è per niente semplice prendere le decisioni giuste e nello stesso tempo rispettare il più possibile le persone coinvolte… ma per fortuna non si fa mai niente da soli… !

Da anni seguo la preparazione delle famiglie al Battesimo, spesso fino alle ore piccole … domenica in chiesa c’erano a messa due nuove coppie con i loro figli!

La fila di mamme con bambini denutriti che vedo qui mi fa pensare a quelli che ho lasciato nel mio paese d’origine… davvero i poveri ci sono dappertutto!

Quante ore di preghiera posso fare, ora che il mio fisico non risponde molto bene e la salute si sta allontanando! Anche questo è apostolato… tutti abbiamo bisogno del Signore e adesso che non posso più correre … prego!

I ragazzi del doposcuola oggi erano incontenibili… le educatrici e i volontari sono stati così creativi che ci siamo anche divertiti e, alla fine, è andato tutto bene!

Quante code e quanta pazienza negli uffici e nei tribunali… per fortuna i genitori affidatari hanno retto alla tensione e così anche oggi un bambino solo e abbandonato ha trovato una vera famiglia!

Oggi lascio la mia nazione e, da juniore, parto per la missione dove con le mie poche forze ma con la massima volontà, affiancherò le mie sorelle che già condividono il quotidiano con la gente… ce la farò!

La mia comunità verrà chiusa e ciascuna di noi sarà riassegnata ad una nuova situazione e a un nuovo incarico… e via con entusiasmo e con fiducia!

Quanta gente oggi negli ambulatori… a un certo punto non ci vedevo più, mi spiace per quell’anziano che dovrà tornare… chissà come starà quella ragazza di ieri… la mamma coi due bambini di questa mattina è stata contenta della visita!

Non avrei mai pensato di avere ancora alla mia età la forza e la motivazione per assumermi la responsabilità di una casa così grande e impegnativa… ma se me lo chiedono vuol dire che si può fare!

Oggi devo accompagnare due suore in ospedale per le visite mediche, poi passare a prendere all’aeroporto una missionaria che arriva… e tutto prima dell’incontro di formazione!

Tanti piccoli punti esclamativi, ognuno detto dal cuore di chi si mette in gioco insieme agli altri, non importa dove, né quanto, né quando. La Poverella accoglie con coraggio di essere e restare là dove gli altri se ne vanno. E, come il Palazzolo e Madre Teresa, lo fa senza dimenticare di essere persona come tutti, di sperimentare la paura di fronte all’incognito, di dover fare i conti ogni giorno con la propria umanità!

Perché tanti punti esclamativi?

Perché …