1938–52 Il mandato di Madre Fiorina Freti

Madre Fiorina Freti (7.12.1898 – 28.3.1973) guida la Congregazione nel difficile periodo della seconda guerra mondiale e della ricostruzione; già segretaria generale, sulla scia di Madre Generosa, dà impulso alle molte opere già esistenti ed orienta il servizio delle suore verso i nuovi approdi della missione.
Svanito il “sogno” di una presenza missionaria in Cina, Madre Fiorina prepara e, nell’Anno Santo del 1950, decide la partenza delle Poverelle verso l’Africa: le prime quattro missionarie “ad gentes” toccheranno il suolo africano nel 1952, quando il suo mandato è ormai alla fine.
In questo periodo una forte spiritualità attinta all’Amore Misericordioso di Gesù Cristo e un vivo senso di appartenenza alla Chiesa, Suo Corpo Mistico, portano le suore a incontrare e amare Dio nei fratelli, sostenendoli nell’impegno ad abbracciare serenamente le croci quotidiane conseguenti al difficile momento storico. Dalla preghiera e dalla contemplazione discende la forza di “restare accanto” ai fratelli provati dalla guerra, per riparare, per dare speranza, per ricostruire.
Emergenza di questo tempo è la difesa della vita degli ebrei e dei ricercati politici, oppositori al regime. Per aver preso le loro difese tre suore vivono l’esperienza del carcere, risparmiate per miracolo alla deportazione nei campi di concentramento; altre per lo stesso motivo, devono muoversi con tutte le cautele del caso; alla fine della guerra dieci Poverelle partono per la Germania, per curare i feriti della guerra: esperienza breve, ma carica di coraggio, di trepidazione, di sacrificio.
Nella delicatezza del momento socio-politico, si sceglie, come Famiglia, di “restare accanto” ai più provati, anche a rischio della vita, pronte ad intervenire nelle emergenze, ad assumere i disagi della guerra, a sostenere le fatiche della ricostruzione. Due suore muoiono sotto i bombardamenti; le comunità dell’Abruzzo, tagliate fuori per due anni dai collegamenti con Bergamo, vivono le peripezie degli sfollamenti unite alla gente del posto e da sole danno avvio ad opere e servizi che la situazione del momento e del luogo richiede.
Con coraggio e creatività si sostiene, un po’ dappertutto, la speranza in una ripresa possibile; si inventano modi e luoghi in cui lavorare per la crescita del bene comune; si lavora perché non venga meno lo spirito di famiglia, caratterizzato dall’impegno a conservare la pace e la carità fraterna; coraggio, dominio di sé, fortezza, ansia apostolica sono le virtù che maggiormente si sottolineano e che spingono le Poverelle a giocarsi in prima persona, in luoghi e situazioni inesplorate. Quando il mandato di Madre Fiorina si conclude, la Congregazione conta 223 case e le suore sono 1151.

Eventi particolari

  • Seconda guerra mondiale –
    Sr Timotea Tormen e Sr Severa Zanetti muoiono sotto i bombardamenti;
    Sr Donata Castrezzati, Sr Clara Filippini e Sr Simplicia Vimercati vengono arrestate per aver nascosto ricercati politici; dieci Suore sono inviate in Germania su richiesta del Vaticano a curare i soldati
  • 1947 – Prima comunità in Lussemburgo – Esch sur Alzette
  • 1950 – La Congregazione si apre alla missione “ad gentes”