La comunità delle Poverelle arriva nel quartiere di Abobo, alla periferia di Abidjan il 1° ottobre 2003, in una grande e bella casa costruita dalla Congregazione per dare a tutte le sorelle della Costa un luogo in cui trovarsi per momenti di sosta, per incontri e ritiri.
È un quartiere quello di Abobo che si sta formando in questi anni. La popolazione è molto eterogenea, costituita da ivoriani, burkinabés, emigranti dal Benin e dal Mali. È un contesto estremamente povero e la maggioranza della gente è disoccupata. La Parrocchia, retta dai Padri Stimmatini e dedicata a Santa Maria d’Agouéto dista circa 3 km dalla casa delle suore.
Siamo in una zona dove le sette stanno facendo proseliti e l’islam ha una incidenza sulla gente da non sottovalutare.
La casa offre accoglienza alle sorelle delle altre comunità ed è punto di riferimento per coloro che hanno bisogno di venire alla capitale per acquisti, pratiche burocratiche e altri affari. Inoltre, è sede delle giovani professe studenti e luogo di ospitalità per incontri formativi per suore e iuniores.
Le suore della comunità si prestano per la pastorale e sono attente ai vari bisogni che man mano si presentano.
Il 20 ottobre 2004 si è tenuta qui la prima Assemblea di tutte le Poverelle operanti in Costa d’Avorio, presieduta dalla Madre Generale, mentre nell’agosto del 2010 ha ospitato per una settimana i lavori della Consulta generale.
Nei giorni difficili della recente guerra, la comunità ha dovuto scappare e rifugiarsi a Aboisso perché il quartiere di Abobo è stata una delle zone più prese di mira nei combattimenti. Per grazie di Dio e con la protezione dei nostri Fondatori non ci sono stati danni né alle persone né alla struttura e così, dopo alcuni mesi, le suore hanno potuto ritornare.







