AGNIBILEKROU (Costa d’Avorio)

La cittadina di Agnibilekrou si trova nella zona nord-est della Costa d’Avorio, a circa trecento chilometri dalla capitale e a circa quattrocentocinquanta dalle altre comunità di “Poverelle”. Nel nord-Est la vegetazione è meno rigogliosa e il clima meno umido, data la lontananza dall’oceano Atlantico. La chiesa parrocchiale, gestita da sacerdoti della diocesi di Bergamo, è dedicata a S. Maurizio martire, compagno di S. Alessandro, patrono di Bergamo. Gli abitanti sono circa 40.000 nella cittadina e più o meno 50.000 nei numerosi villaggi circostanti, alcuni lontano dal centro anche 40 Km. Dal punto di vista religioso gli abitanti sono più o meno così suddivisi:  11.000 cattolici, 20.000 musulmani, 60.000 animisti e qualche centinaia di protestanti. I catecumeni che si stanno preparando al battesimo, in questo periodo sono 2.500. Un quarto della popolazione è costituito da immigrati provenienti dai Paesi limitrofi: Ghana, Burkina Faso, Mali.

La diocesi di Bergamo fin dal 1982  ha avviato un progetto pastorale in cui sono presenti e operanti tre sacerdoti diocesani Fidei Donum. Il vescovo mons. Giulio Oggioni, chiede con insistenza e ottiene la presenza delle Poverelle come collaboratrici pastorali accanto ai missionari bergamaschi.

Per questa nuova missione il 10 dicembre 1990, vengono inviate due suore (sr Regina Kikobo del Congo e sr Ilarina Zilio, già in Costa) e si dà inizio alle attività pastorali in collaborazione con i missionari impegnati per l’evangelizzazione e la crescita di una comunità cristiana solida. A queste due suore, nel tempo, se ne aggiungono altre due in modo da formare una piccola comunità residente e operante nella vasta diocesi di Abengourou.

Stralciamo dalle lettere delle suore le notizie sui loro primi passi apostolici nella nuova missione : “La Chiesa di Agnibilekrou e la nostra diocesi di Abengourou, sono molto povere di operatori pastorali. C’è molta ignoranza religiosa, mancanza di istruzione elementare, mancanza di strutture adeguate. La crisi politica-sociale ed economica che sta attraversando il Paese rende sempre più difficile la vita ed evidenzia la povertà della gente. La gioventù ha poche speranze per l’avvenire. Resta sempre vivo il problema della promozione della donna, particolarmente delle giovani, che nei villaggi non hanno potuto frequentare la scuola e sono rimaste ancora più svantaggiate delle altre.

Occorre formare persone che possano diventare a loro volta “agenti di formazione” nel campo dell’istruzione, della formazione religiosa, della sanità e della promozione della donna.

Ai primi di luglio di quest’anno (1991) abbiamo celebrato con grande solennità l’ordinazione sacerdotale del primo sacerdote della nostra parrocchia: l’Abbé Ernest. Per la circostanza sr Regina ha preparato un gruppo di piccole danzatrici che hanno accompagnato la celebrazione eucaristica con molta grazia”. “Alle bambine piace molto danzare, ed io – scrive sr Regina – approfitto di questi incontri per comunicare loro le verità del Vangelo, poiché esse sono ancora tutte pagane. Qui c’è un campo di evangelizzazione molto vasto!”.

Con la generosità della Diocesi di Bergamo e l’aiuto di volontari specializzati viene in seguito costruito il “Centro Anwarite” dal nome della suora martire congolese trucidata dai Simba nel 1964, un insieme di costruzioni semplici, essenziali e funzionali atte ad accogliere anche 300 persone. La Congregazione costruisce un ambulatorio sanitario attrezzato e funzionale.

Nel campo pastorale si dà particolare attenzione alla formazione di animatori locali che collaborano attivamente nella catechesi e nell’animazione liturgica. Si sono attivate alcune corali e il gruppo delle piccole danzatrici che, durante le celebrazioni favoriscono la preghiera e rallegrano l’assemblea. Nel “Centro Anwarite” vengono ospitati i catechisti che vengono dai villaggi per la formazione o per aggiornamenti.  Il compito delle Poverelle in questo centro, attiguo alla casa, è l’ascolto, il sostegno, l’animazione e la gestione.

Nell’ambito educativo per anni, una suora operante come consigliera pedagogica, ha incentivato la presenza scolare dei bambini e ragazzi e la formazione delle insegnanti.

Nel settore sanità, nell’ambulatorio vengono seguiti i casi meno gravi, e fa da consultorio per bambini fino all’età scolare.           Si seguono poi i casi sociali bisognosi di aiuto e di assistenza spicciola.

Visita “virtuale” delle nostre comunità

Seleziona dal menù sottostante la comunità che vuoi visitare e clicca su VAI per visualizzare la pagina collegata!