KANKAO (Malawi)

Già dal 1979, mons. Alessandro Assolari, vescovo di Mangochi, aveva a più riprese chiesto le Suore per la presenza e il servizio a ragazzi e ragazze disabili fisici, residenti nel Centro “Giovanni XXIII”, iniziato alcuni anni prima ad opera di Padre Losa, monfortano.

Preparate a lungo, dopo un periodo di formazione linguistica in Inghilterra, finalmente le tre suore  – sr Sabina Del Bove, sr Palma Peri e sr Pieradele Contratti – destinate a Kankao lasciano l’Italia per il Malawi il 4 febbraio 1983, accompagnate da sr Gesuelda Paltenghi, consigliera generale.

Kankao è  un villaggio situato a sud-est del Malawi su di un altopiano. La gente è povera ma dignitosa;  vive di agricoltura, allevamento e pesca. La chiesa parrocchiale sorge su una vasta spianata, poco distante dalla casa delle suore; distribuiti attorno al piazzale, che serve anche da campo sportivo, sono sorti: la casetta dei missionari, il Centro per disabili che ospita una quarantina di ragazzi/e, l’ospedaletto, le scuole statali, le abitazioni degli insegnanti e del personale vario e più distante il villaggio di Kankao. La Diocesi di Mangochi a cui appartiene la parrocchia-missione di Kankao, conta circa 800.000 abitanti dei quali 150.000 cattolici, il resto sono musulmani, protestanti o animasti.

All’inizio le suore dovevano occuparsi particolarmente dei disabili colpiti soprattutto dalla poliomielite e di altre attività assistenziali, pastorali, caritative.

Con gli anni Kankao è diventato una piccola oasi, grazie allo spirito d’iniziativa e all’azione infaticabile dei missionari suore e padri, che hanno saputo utilizzare per il bene comune gli aiuti generosi giunti da fonti diverse.

  • Il Centro che accoglie i disabili è stato trasformato, è ben attrezzato e funzionale.
  • Il piccolo ospedale ha subito notevoli trasformazioni: sono state aggiunte sale per degenze e un edificio per l’educazione nutrizionale e per il recupero dei denutriti
  • Ci si preoccupa della promozione delle donne
  • In parrocchia continua l’animazione dei gruppi, le visite ai villaggi con il padre missionario per la celebrazione eucaristica e il conforto ad anziani ed ammalati segnalati al catechista.
  • A Kankao sorge il “Cimueme” ovvero “La Casa della Gioia” che accoglie una quarantina di piccolissimi: nati da poche settimane fino ai 4-5 anni. Quando la fase acuta del bisogno è superata e la parentela o il clan sono in grado di rispondere alle esigenze del bambino questi è riportato nel suo ambiente naturale.

Da Kankao sono sbocciate le prime Poverelle malawiane e continua ad esserci qualche giovane sensibile che si interroga: così nella Chiesa di Mangochi e del Malawi il Carisma del Palazzolo può continuare a crescere.

In alcuni periodi la comunità è stata sede del Postulato; ultimamente ha riaperto un “boarding” per le ragazze dei villaggi lontani, impegnate negli studi.

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