BATEKE – Congo

Da tempo l’indicazione della Chiesa congolese chiedeva alle Congregazioni di avviare forme di autofinanziamento che potessero assicurare alle suore autoctone di che vivere. Dopo un lungo discernimento le Poverelle sono giunte al platò di Bateke nel maggio del 2002; la comunità delle suore si è insediata nel settembre 2008.

L’etnia Teke, presente al Plateau è molto radicata nelle tradizioni ancestrali, teme di più l’autorità tradizionale che non quella religiosa e la divinità stessa. Il grado di alfabetizzazione è molto basso. I cristiani sono pochi. La gente del posto si  applica con reticenza al lavoro agricolo, preferendo a questo la produzione di carbone e di chikwanga (manioko macinato e bollito che si vende avvolto e legato in alcune foglie). Alcuni pescano nel laghetto e acquistano generi alimentari in città. Il cibo reperibile in loco è scarso.

L’abitazione delle suore è realizzata all’interno di “containers” interamente rivestiti di legno, situati sul bordo del laghetto naturale.

Il terreno di 800 ettari è previsto per accogliere una mandria di almeno 250 capi di grosso bestiame da carne e altro piccolo bestiame. Essendo vicini ad un laghetto naturale, sono state realizzate delle vasche per la pesci-cultura. Sull’immenso terreno è stato piantato anche manioko, arachidi, palme per l’olio, piante da frutta, piante da legno.

L’acquisto del terreno di Bateke é avvenuto in seguito alla richiesta delle sorelle africane di trovare un mezzo di sostentamento, che continui nel tempo, anche quando gli aiuti dall’Italia verranno meno e le sorelle Italiane resteranno in poche sul trerritorio Congolese. Un secondo motivo è la prospettiva di promuovere la gente del plateau di Bateke, insegnando loro a lavorare la terra e a darsi da fare per migliorare le loro condizioni di vita. Non da ultimo è il desiderio di evangelizzare la popolazione del Plateau di Bateke, quasi tutta animista e fortemente ancorata alle tradizioni ancestrali.

Le attività agricole e di allevamento:

  • La mandria di mucche è aumentata di numero, si è cominciato a venderne i capi.
  • Anche il gregge di pecore conta un centinaio di capi, e si riesce a venderli discretamente.
  • Le palme da olio stanno già producendo; l’olio viene venduto sul posto.
  • La coltivazione di mais e manioco lascia un po’ a desiderare dato che il terreno è già stato sfruttato in precedenza da una società americana che ha utilizzato fertilizzanti chimici che ne hanno alterato l’equilibrio delle componenti naturali del terreno. E’ necessario ora concimarlo alla maniera tradizionale usando letame di mucca.
  • Le suore hanno ottenuto di coltivare a manioco, mais e arachidi anche terreni limitrofi.

Anche se i cattolici sono molti pochi, una volta costituita la comunità le suore hanno cominciato ad operare nella pastorale con i gruppi KA che coinvolgono ed educano i giovanissimi, e col gruppo delle mamme cattoliche. Settimanalmente partecipano settimanalmente alle celebrazioni nei villaggi insieme ai padri di don Guanella.

Visita “virtuale” delle nostre comunità

Seleziona dal menù sottostante la comunità che vuoi visitare e clicca su VAI per visualizzare la pagina collegata!