KIKIMI – quartiere di Congo Kinshasa

La zona dove è sorta la missione-parrocchia di Kikimi si chiama Zelo, cioè sabbia. E’ posta all’estrema periferia est della capitale, a circa una quarantina di km dal centro. Il quartiere è immenso, 100-150 mila abitanti, costantemente in aumento a causa del continuo aggiungersi di povere baracche abitate da famiglie che lasciando i villaggi, sperano di trovare in città maggiori prospettive di lavoro, di sussistenza e di istruzione.

Dopo anni di attesa le suore delle Poverelle sono entrate a Kikimi la domenica 25 ottobre 1981. La prima comunità era composta da tre sorelle già operanti in missione : sr Annamaria Arcaro, sr Isidora Solari e sr Primanna Canesso.

Dopo qualche tempo le sorelle scrivevano :

“Non senza sofferenza e difficoltà stiamo affondando le radici, cercando di scoprire cosa vuole il Signore dalla nostra piccola comunità in mezzo a questa numerosa e tanto povera popolazione.

Occorre sostare davanti al Signore perché in questi inizi abbiamo a seguire la strada che Lui desidera… Siamo sistemate tra magazzino, cucina, refettorio e viviamo benissimo aspettando che tra poco siano ultimante le stanze da letto. Ringraziamo il Signore che ci ha dato l’occasione di offrirgli i disagi dell’abitare una casa un ancora terminata e mancante di tante cose necessarie… Poniamo la nostra fiducia in dio perché sentiamo vere per noi in questo momento le parole del salmo 126 : se il Signore non costruisce la casa, invano si affaticano i costruttori…”.

Le opere apostoliche svolte agli inizi sono quelle della formazione e promozione della donna, l’evangelizzazione, la catechesi e l’animazione dei gruppi parrocchiali, la cura e l’assistenza agli ammalati e ai poveri. Nel gennaio del 1982 è stato aperto il dispensario con alcune stanze per l’ospedalizzazione dei più gravi. Scrivono le suore: “Il primo giorno si sono presentati sessantasette ammalati e dopo soli cinque giorni dall’apertura ci sono state quattrocentocinquanta presenze e tutti i letti disponibili occupati. Sinceramente fa un po’ paura questa folla in continuo aumento… cosa fare? L’ambiente è già diventato troppo piccolo… la bella cappellina della comunità è il luogo del ‘riposo’, della ricarica e della luce. Che grazia avere l’Amabile Infinito così vicino !”.

Come ogni casa attenta al variare dei bisogni anche la casa di Kikimi ha affrontato diverse trasformazioni. Ora il Foyer Social si è trasformato in scuola di taglio e cucito, organizzato in modo da promuovere le ragazze più povere del quartiere, viene frequentato da un centinaio di ragazze. Il dispensario medico è diventato un Centro ospedaliero diocesano a cui accedono molti ammalati; annessa vi è pure la maternità e una sala operatoria per interventi semplici. Si è creato un efficace Centro nutrizionale, dove un centinaio di bambini e di adulti vengono quotidianamente per cure, cibo e assistenza recuperando così una buona speranza di vita.

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