KINGASANI – Congo Kinshasa

Kingasani è uno dei quartieri più poveri e malfamati della periferia-est di Kinshasa, situato a circa una trentina di km dal centro città e a 5 km dall’aereoporto internazionale congolese.

Le Poverelle vi giunsero nel 1964, chiamate dal Nunzio Apostolico a operare tra i “non raggiunti” di questo quartiere, che a quel tempo contava circa 15 mila abitanti e ora ne conta più di 100 mila.

Le veterane di questa missione – sr Eleonora Cobbe e sr Bertilla Gasparella ricordano : “Era l’8 novembre 1964, una folla di bambini con fiori in mano, insieme agli adulti, attendevano con ansia l’arrivo delle suore. Era impossibile frenare il loro entusiasmo… gli adulti vedevano in quella presenza una risposta a tanti bisogni : educazione dei ragazzi e della gioventù, malati da curare, poveri da assistere, formazione a tutti i livelli e altre urgenze… Al nostro arrivo fu tutta un’esplosione di gioia, di festa, di auguri e di gesti di gratitudine”.

Con tanta buona volontà, pochi mezzi, pochissimi ambienti e molta fiducia nella Provvidenza, le suore comprendono che tutto è da inventare, da cominciare, da allestire e già bambini, ragazze, mamme e ammalati accorrono… Poi il campo apostolico si allarga ancor più: si annuncia la Parola, si preparano i catecumeni ai sacramenti, si ascoltano i problemi, le attese, le speranze della gente e si risponde nella misura del possibile… Ma due suore sono veramente troppo poche per un moltiplicarsi così rapido di urgenze e di attività ! Necessitano rinforzi, ma scoppia la ribellione mulelista e quella dei Simba. Si rimane esposte al pericolo, testimoni di tanta sofferenza, ma sempre cariche di speranza. Finalmente alla fine del 1965 due sorelle delle missioni della Diocesi di Kikwit arrivano in aiuto e nel giro di pochi anni ne arriveranno altre per rispondere ai bisogni che diventano sempre più numerosi.

1966 – La nostra Congregazione, la Santa Sede, la Caritas-Congo, enti vari, familiari, amici e benefattori cominciano una gara di generosità e nell’arco di dieci anni vengono realizzate le opere seguenti :

  • un ambulatorio confortevole per curare, assistere e ridare speranza al malato che nella maggioranza dei casi acquista salute e dignità ;
  • una scuola per la promozione della donna, capace di accogliere parecchia gioventù e avviarla ad una professione che la renda utile alla famiglia e alla società ;
  • una maternità con ambienti lindi e luminosi, dove si accolgono e si assistono tante mamme nel momento delicato di dare alla luce il loro bambino ;
  • una bella, funzionale, attrezzata scuola materna, che accoglie frotte di bambini dai 4 ai 6 anni, diversamente lasciati incustoditi in casa o sulla strada, mentre i genitori vanno in cerca di lavoro o di sussistenza. Le ampie quattro classi con gli annessi e una spaziosa veranda riescono ad accogliere fino a 300 bambini !

1973 – Lo Stato fa costruire sul nostro terreno un scuola media e affida il coordinamento e la gestione alle suore. Sul posto non esistono risposte al problema educativo delle adolescenti. Anche in questa scuola, che comprende nove classi, direzione, segretariato, sala per i professori e un vasto salone polivalente, le alunne sono più di 300, desiderose di imparare e di prepararsi a un futuro migliore.

1976 – Una nuova urgenza : arrivano numerosi casi di abbandono di anziani lasciati soli a languire nei loro tuguri e gettati sulla strada come un rifiuto. Il cuore delle Poverelle non può restare insensibile ! C’è ancora del terreno disponibile e ci sono persone e istituzioni generose disposte ad aiutare… Si costruisce una confortevole casa per anziani con la capacità di 30-34 posti letto, due per stanza, con una capace veranda lunga tutto il fabbricato, un cortile, cucina, lavanderia, magazzini e sala ritrovo per televisione e incontri vari. Gli anziani insieme al cibo, al vestito, alle cure ritrovano speranza, pace e serenità e occasione di lodare, ringraziare e invocare il Signore.

1980 – La povertà aumenta e in certe situazioni familiari c’è vera miseria e i casi di malnutrizione si moltiplicano… Si richiede un nuovo intervento sulla linea dell’assistenza e della protezione del bambino in particolare. Si apre così un Centro Nutrizionale per offrire ai bambini di età prescolare e alle mamme un servizio adeguato ed efficace per una crescita sana del bambino. Inoltre si effettuano regolarmente le vaccinazioni d’obbligo e si cerca di dare alle mamme una formazione per quanto riguarda il regime alimentare.

Si continua in parrocchia l’attività pastorale di formazione per le mamme catechiste, di catechesi e si raggiungono una volta per settimana, altre due parrocchie che non hanno ancora suore a Kingasani I : S.Boniface e a Masina III.

Dal 2000 in poi la comunità è impegnata in vari ed impegnativi servizi.

•          Il centro ospedaliero, ingrandito con sale di degenza per ammalati gravi, adulti e bambini, toccati da meningite, tubercolosi, AIDS, forti e ripetute malarie cerebrali e verminosi. Si curano ambulatoriamente centinaia di diabetici e tubercolosi con farmaci e supervisione offerti da organismi appositi. È stato creato un funzionale e importante centro per trasfusione di sangue con emoteca graduata, laboratorio per analisi varie e test del sangue. La maternità ha allargato le sue tende e, oltre alla consultazione prenatale, ha al suo interno una sala per prematuri con una quindicina di incubatrici. I prematuri provengono anche da altre maternità sprovviste del servizio. Le nascite alla maternità si contano più di mille al mese !

•          La scuola materna è stata trasformata in scuola elementare ed accoglie in due turni al giorno più di 600 alunni. La scuola di “Métiers Féminins” per le giovani si è trasformata in scuola professionale di quattro anni (ciclo corto) ed è nata anche la “Scuola tecnica” di sei anni (ciclo lungo). La prospettiva delle neo-diplomate è per qualcuna l’università, per la maggior parte è la garanzia di un lavoro sicuro e abbastanza retribuito a sostegno delle loro famiglie. Anche in questo plesso scolastico le allieve sono più di 500. Il liceo tecnico “Luigi Palazzolo” di Kingasani ha avuto in diversi anni la quotazione più alta  di tutto il Congo. Questo dice la serietà, la dedizione, la competenza di chi opera in questo ambito educativo : suore e professori motivati dal carisma palazzoliano e attenti alla promozione della donna congolese. La scuola media si è trasformata in scuola superiore suddivisa in due sezioni : quella pedagogica e quella scientifica che prepara le allieve all’insegnamento o ai corsi universitari. Le allieve che frequentano sono circa 600.

•          La nuova scuola di informatica è scaturita da un progetto di contenuto moderno a opera della signora Gargantini di Lugano e di due giovani svizzeri ingegneri informatici: Paolo Bernasconi che si è recato direttamente a Kinshasa per l’installazione e l’istruzione del personale e Luca Ceresi e si è attuato grazie a numerose donazioni di attrezzature da parte di istituti bancari svizzeri e di privati. Questo centro, situato nel complesso scolastico delle suore di Kingasani, è dotato di parecchi computer e serve per la formazione di impiegati, segretari, professori e anche per compiere piccoli lavori per conto di terzi come autofinanziamento.

E’ gestito da laici preparati, anche se le suore ne sono le proprietarie e punto di riferimento e di verifica. I primi diplomi di informatica sono stati rilasciati recentemente a diverse persone, fiere di questa nuova opportunità di sviluppo per loro stessi e per il loro paese.

Visita “virtuale” delle nostre comunità

Seleziona dal menù sottostante la comunità che vuoi visitare e clicca su VAI per visualizzare la pagina collegata!