PARANAGUÁ – STATO DEL PARANÁ

Nel 1991 dietro insistenza supplicante del vescovo della diocesi di Paranaguà, due suore  staccate dalla comunità di Uniao iniziarono la loro presenza apostolica in questa città. La Congregazione comperò una piccola casetta in legno nel bairro Emboguaçu, vicino alle favelas Vila do Povo, Nova Primavera, Morro da Cocada e qui alla periferia della città iniziarono un servizio tra i favelados: bambini, minori, famiglie carenti e si inserirono nella pastorale parrocchiale e diocesana.

Paranaguà è la città più antica dello stato del Parana, nel Sud del Brasile; si affaccia sull’oceano Atlantico e forma la baia di Paranaguà.

La popolazione, 150.000 abitanti, raccoglie persone di origini diverse: brasiliani, africani, asiatici, europei… provenienti soprattutto dal Nord-Est brasiliano, che emigrano al Sud per trovare lavoro al porto o nelle attività ad esso collegate (pesca, trasporto, commercio). Spesso vanno incontro ad illusioni perché il lavoro non si trova, la disoccupazione genera emarginazione e povertà materiale e morale. Tutto ciò è all’origine della presenza di variegate povertà e dello sviluppo enorme delle favelas, collocate soprattutto nelle strisce di terra delle rientranze dell’oceano, esposte ad inondazioni ed epidemie varie.

Come tutte le città portuali, i costumi sono “facili”, la moralità è bassa, la famiglia sempre più disgregata e la prostituzione anche minorile in aumento. Le sette aumentano, l´assistenza medica è scarsa e insufficiente.

La diocesi di Paranaguà è povera in tutti i sensi: economicamente, pastoralmente e in risorse di personale. Conta solo dodici parrocchie e i sacerdoti che vi operano sono quasi tutti anziani. La diocesi non ha seminario e qualche raro seminarista va nei seminari di Curitiba. Le comunità religiose in diocesi sono solo otto con una trentina di suore in maggioranza anziane.

La comunità attualmente abita in una casa semplice del quartiere e svolge il suo servizio in  quattro centri di pastorale. Secondo le possibilità le suore cercano di rispondere alle molte povertà materiali e morali con la presenza nella catechesi e nella visita alle famiglie e con l’attività dei centri di pastorale: Vila Esperança, Vila do Povo, Vila São Carlos, Morro da Cocada.

Tutte le settimane, in collaborazione con un nutrito gruppo di membri della Fraternità don Luigi Palazzolo, offrono una cena per i più poveri e sono un punto di riferimento per i bisogni più svariati. Le famiglie disagiate partecipano alle attività dei Centri dove si tengono corsi di taglio e cucito, inglese, pittura, corsi di artigianato.

Le suore, collaborando con le altre comunità e con i laici, sono impegnate nella pastorale dei bambini, degli anziani, nella catechesi e pastorale vocazionale.

La comunità di Paranaguà è una comunità cosiddetta “inserita” cioè incarnata tra la gente, una modalità pastorale che la Chiesa brasiliana sostiene come via privilegiata per una efficace evangelizzazione.