COMUNITÀ EDUCATIVA PANE E SALE

L’idea di dare vita ad una struttura come la casa famiglia è nata dall’incontro tra bisogni e risorse presenti nel territorio di Rovato e dintorni. Da una parte l’esigenza dell’Istituto delle suore delle Poverelle di sperimentare una struttura idonea all’accoglienza di minori più vicina allo stile familiare che a quello comunitario e dall’altra, la disponibilità di un ente come la Fondazione don Carlo Angelini di offrire gli spazi e il luogo dove dare vita  a questo tipo di esperienza.

Accanto a tutto ciò prendono forma le motivazioni, i nostri pensieri che quotidianamente ci accompagnano.

Pensarci come “casa famiglia” ci fa riflettere su alcuni punti importanti, che sono alla base di questo percorso di accoglienza che ha avuto inizio il 4 ottobre 2009:

  • SPIRITO DI FAMIGLIA inteso come la garanzia di una presenza stabile e significativa nella condivisione della quotidianità soprattutto con chi  possiede un’esperienza familiare sofferta.
  • ATTENZIONE AI POVERI  Orientare le nostre scelte di accoglienza in modo preferenziale verso coloro che all’interno della nostra casa potrebbero trovare possibili risposte a i propri bisogni.
  • FAMIGLIA APERTA SUL TERRITORIO Intendiamo costituire una famiglia/esperienza, aperta all’esterno e non chiusa in sé stessa anche se questo significa mettersi ulteriormente in gioco.  Aprirsi all’esterno  significherebbe, sentirsi appartenenti ad una complessità formata da nuclei diversi (Comunità religiosa,comunità parrocchiale, scuola, ente comunale, società sportive,…) che spesso si intrecciano Non solo, sentirsi parte di un territorio permetterebbe di offrirci noi come risorsa ma anche di avere l’altro come risorsa all’interno della nostra casa.

Sono trascorsi tre mesi dal nostro arrivo a Rovato. La casa famiglia è al completo con sei minori accolti che hanno già preso parte a pieno ritmo alle attività scolastiche ed extrascolastiche.

Dalla comunità rovatese abbiamo sentito vicinanza e calore; procediamo a piccoli passi e in punta di piedi cerchiamo di avvicinarci, di conoscere e di sentirci parte del territorio.

Antonio Mary ed  Elisa

Dal bollettino Parrocchiale

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