10 dicembre 2011: compleanno del Palazzolo

Celebrazione Eucaristica nella chiesa di Torre Boldone, casa del Fondatore

Siamo qui anche quest’anno al nostro appuntamento con il Signore, convocati dal Palazzolo in questa chiesa che è proprio sua.

È sempre emozionante ricordarci che qui don Luigi ha pregato, ha celebrato e su questo altare ha portato le sue gioie e le fatiche, la sua ricerca sofferta della volontà di Dio e il grido di dolore e di solitudine di tanti piccoli ed esclusi che, allora come oggi non pretendono nulla, ma chiedono di essere chiamati per nome, chiedono che venga restituita loro quella dignità che hanno smarrito o che è stata loro tolta.

Ogni celebrazione del 10 dicembre di questi ultimi anni è caratterizzata da qualche evento: l’anno scorso era l’inizio canonico del cammino verso l’unificazione delle tre province in un’unica provincia d’Italia; quest’anno è l’apertura di Casa Palazzolo, pensata e voluta per persone, ragazzi e famiglie che necessitano di un accompagnamento mirato prima di prendere il volo verso l’autonomia: sr Marilena Tengattini è l’anima di questa bella realtà.

Insieme alla comunità dei ragazzi, proprio oggi si è trasferita qui una famiglia che sarà di riferimento per alcune persone sole, ma anche per dire a chi ha vissuto sempre nelle difficoltà che una vita serena è possibile. Paolo e Michela, con i loro 4 bambini, saranno i buoni vicini di casa che vivono con la porta aperta. Per questa scelta evangelica di prossimità, li ringraziamo e ci auspichiamo una fecondità di testimonianza cristiana e autenticamente umana.

Da ultimo, mi pare importante accennare all’apertura della seconda accoglienza del Mantello: le suore che svolgono il loro prezioso servizio alla casa di riposo hanno traslocato in Casa Palazzolo: sono rimaste così libere sette stanze e il soggiorno, utilizzate ora da 5 ragazze;  con loro abita sr Norbertilde Daddelli, disponibile a condividere un tratto del loro cammino.

Per tutto il bene che Dio ci dà di compiere, diciamo GRAZIE! Chiediamo con fede la Sua grazia per  essere sempre più “poverelle” secondo il Suo Cuore e insieme vogliamo rinnovare la decisione di disporci, umili e libere, ad imparare quelle lezioni sapienziali che ogni persona e ogni vita ci può regalare.

Nel Museo a Bergamo è stata per l’occasione allestita una vetrina con la storia delle Poverelle vista attraverso gli abiti e i crocifissi portati dalle suore.