185° anniversario della nascita del Palazzolo

185° anniversario della nascita del Palazzolo

Il 10 dicembre 2012 ricorre il 185° della nascita di Luigi Palazzolo. Tale data quest’anno assume un particolare rilievo per un ricordo particolare di lui come sacerdote della Chiesa di Bergamo, beatificato 50 anni fa dal suo conterraneo il Beato Giovanni XXIII.  Si inserisce infatti nell’Anno Giovanneo, indetto dalla Diocesi di Bergamo, per ricordare i 50 anni della morte del Papa buono.

Luigi Maria Palazzolo nasce da Ottavio e Teresa Antoine  il 10 dicembre 1927, ultimo di nove figli. La sua è una famiglia benestante e di un livello culturale molto alto.

Fin da bambino esprime una grandissima sensibilità verso i più poveri: accompagnato da un domestico come vuole sua madre, visita gli ammalati nell’ospedale e nelle abitazioni più misere del quartiere San Bernardino.

Nella sua giovinezza Luigi sperimenta anche il dolore perche a dieci anni perde il papà e a ventitre il fratello Aquilino, l’ultimo che gli era rimasto. Studia in seminario come alunno esterno e il 23 giugno 1850 riceve l’Ordinazione Sacerdotale.

Il novello sacerdote Palazzolo ha una posizione sociale che gli garantisce sicurezza economica, dimostra buone capacità oratorie, vive in una parrocchia in cui il clero è abbondante… Potrebbe quindi dedicarsi ad un ministero sacerdotale tranquillo e gratificante oppure, date le sue capacità e l’incidenza sociale dei suoi antenati, potrebbe continuare negli studi e seguire la carriera ecclesiastica.

Don Luigi sceglie invece di spendere a piene mani il suo entusiasmo di giovane sacerdote nell’oratorio della Foppa, un vicolo periferico e poverissimo della città.

Mamma Teresa è contenta dell’entusiasmo dell’unico figlio rimastole, ma anche molto preoccupata di fronte a certe sue scelte di carità: più volte si lamenta con le amiche, senza immaginare di essere profeta: “Questo mio figlio vuole morire spiantato!

Quando la mamma muore. don Luigi trasferisce definitivamente in via della Foppa anche la sua abitazione, deciso a “fare famiglia con i poveri”. Muore il 15 giugno 1886